Dal blog di Beppe Grillo parte la marcia virtuale per inaugurare il V-Day
In seguito alla condanna a sei anni nel processo Imi-Sir, Cesare Previti si è dimesso.
Ma sono ancora 24 i parlamentari condannati in via definitiva che siedono in Parlamento...

|
CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO
(Aggiornato a Giugno 2006) |
- Berruti Massimo Maria (FI)
- Biondi Alfredo reato poi depenalizzato (FI)
- Bonsignore Vito (Udc - Parlamento Europeo)
- Borghezio Mario (Lega Nord - Parlamento Europeo)
- Bossi Umberto (Lega Nord - Parlamento Europeo)
- Cantoni Giampiero (FI)
- Carra Enzo (Margherita)
- Cirino Pomicino Paolo (Democrazia Cristiana - Partito Socialista)
- De Angelis Marcello (An)
- D'Elia Sergio (Rosa nel Pugno)
- Dell'Utri Marcello (FI)
- Del Pennino Antonio (FI)
- De Michelis Gianni (Nuovo Psi)
- Farina Daniele (Prc)
- Jannuzzi Lino (FI)
- La Malfa Giorgio (Pri)
- Maroni Roberto (Lega Nord)
- Mauro Giovanni (FI)
- Nania Domenico (An)
- Patriciello Aldo (Udc)
-
Previti Cesare (FI) Obiettivo raggiunto
- Sterpa Egidio (FI)
- Tomassini Antonio (FI)
- Visco Vincenzo (Ds)
- Vito Alfredo (FI)
|
| Elenco delle condanne definitive a carico dei parlamentari |
Il Vaffanculo-Day comincia con una marcia virtuale...

| LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE: "PARLAMENTO PULITO" |
|
NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizion finale.
DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
|
«L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”.
Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare»