In marcia con i bonzi
Appello per sollecitare l'intervento dell'ONU contro le violenze del regime militare.

Monaci buddisti in marcia contro il regime militare, fonte: www.agi.it
La Birmania (dal 18 giugno 1989 ufficialmente Myanmar, in inglese Burma), è uno Stato dell'Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. La Birmania è uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti ( ma l'ultimo censimento affidabile fu svolto nel 1983). wikipedia.it
Attualmente, dopo il colpo di stato del 1988, è sotto il regime militare di Than Shwe.
In realtà, il paese è nelle mani dei militari dal gennaio 1962, quando prese il potere il generale Ne Win, ideatore della "via birmana al socialismo". Ritiratosi nel 1988 in seguito ad una sollevazione popolare repressa brutalmente nel sangue (circa 3.000 morti), Ne Win restò però l'eminenza grigia del regime e i suoisuccessori abbandonarono il credo marxista introducendo riforme nel senso del mercato. Nel 1989 la Birmania assunse il nome diMyanmar per dare rilievo alle numerose minoranze etniche. In quello stesso anno Aung San Suu Kyi, figlia dell'eroe dell'indipendenza Aung San, fondò la Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), ma le autorità in risposta la posero agli arresti domiciliari, condizione in cui si trova tuttora. Alle elezioni legislative del 27 maggio 1990 l'Nld conquistò 392 dei 485 seggi ma la giunta militare rifiutò il passaggio dei poteri. Nell'aprile 2002 la Commissione dei diritti umani dell'Onu condannò Myanmar per "violazioni sistematiche dei diritti dell'uomo". Nell'agosto 2007 l'aumento dei prezzi del carburante, che ha fatto raddoppiare i costi dei trasporti, ha scatenato massicce proteste, con marce e manifestazioni in tutto il paese. ansa.it
Migliaia di monaci buddisti sono in marcia contro il regime militare.
Il mondo sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione nonviolenta, forse la più grande e importante della storia contemporanea. Ma la risposta della giunta militare è stata molto violenta, sfociando in una sanguinosa ondata repressiva. Presi di mira, in modo particolare, i monasteri buddisti: sarebbero diverse centinaia i monaci arrestati. Il bilancio delle vittime degli scontri, che solo ieri hanno provocato nove morti, potrebbe essere molto pesante.
Inoltre, è in atto un tentativo di interrompere il principale collegamento a internet, isolando ulteriormente un paese in mano alla dittatura militare.
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categorie: guerra e pace, immagini, appelli, storia, rivoluzione, informazione
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Dylan Dog è un detective privato che si occupa esclusivamente di casi insoliti, che sconfinano nel soprannaturale e nell' orrore. Ex agente di Scotland Yard ed ex alcolista, ha un passato misterioso, di cui si sa ben poco; ha poco più di trent' anni, è inglese e vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un originalissimo campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante. Ironico, impulsivo, problematico, pieno di dubbi su se stesso e sul mondo, forte e tenero nello stesso tempo, Dylan odia la violenza e ama le donne, si veste sempre nello stesso modo e si diverte a suonare il suo clarinetto e a costruire un modellino di galeone che forse però non finirà mai. È proprio la paura ad affascinarlo, quella irrazionale e inspiegabile dell' ignoto, anche se lui stesso ha paura. Non è certo un eroe invincibile, anzi, a volte non riesce proprio a risolvere il caso, a uccidere il mostro o a scacciare l'incubo: alcune volte, infatti, ci riesce solo in parte, e quando tutto sembra finito, l' orrore ricompare. Però non è nemmeno un anti-eroe, ma soltanto un uomo che, a differenza di tanti, non rifiuta l' ignoto ma tenta di penetrarlo e comprenderlo. Nelle sue innumerevoli avventure, cruente eppure molto spesso delicate, poetiche e malinconiche, Dylan combatte contro ogni sorta di creatura della fantasia, ma anche mostri molto più pericolosi e infidi come il razzismo, l' indifferenza, la sete di potere... Alcuni episodi infatti sono entrati indelebilmente nella memoria di tutti i lettori, e sono annoverati tra le migliori storie a fumetti mai scritte in Italia.
Groucho Marx è il miglior amico di Dylan, e ufficialmente il suo assistente, ma in realtà non è che abbia un gran da fare, e se potesse, farebbe anche molto meno. Groucho infatti non prende mai niente sul serio, logorroico e nello stesso tempo "divertente", interviene sempre a sproposito. E' lui che apre la porta ai clienti, che ignari vengono sommersi ogni volta dalle sue battute e barzellette, e che di conseguenza fuggono "spaventati" più dalle sue folli freddure che dai mostri veri e propri. Apparentemente "inutile" ai fini della trama, Groucho è, in realtà, una presenza importantissima. Già l' ironia di Dylan attenua molto le atmosfere paurose e le scene più cruente, ma è il solo Groucho a bilanciare perfettamente l' orrore con la sua comicità demenziale, a volte, anche con un pizzico di spiritosa saggezza ("Chissà che cosa succederà?... Mi interessa
molto il futuro: è lì che passerò il resto della mia vita"). Il Commissario Bloch, anziano capo di Scotland Yard ad un passo dalla pensione, è l'ex superiore di Dylan ai tempi della polizia. E' ancora molto legato a Dylan da un' amicizia paterna, anche se ben mascherata dalla sua aria burbera e indifferente a tutto. Ha sofferto per la scelta di Dylan di abbandonare la polizia, così come disapprova la sua cosiddetta professione di "Indagatore dell' Incubo", contraria al suo spirito logico e razionale. Ma pur non credendo affatto nell' occulto, Bloch cerca sempre di aiutare il suo vecchio pupillo in tutti i modi, anche a rischio di perdere la tanto amata pensione.
Più o meno in ogni storia c' è una co-protagonista femminile, quasi sempre Dylan se ne innamora e spesso i risultati sono veramente devastanti: la donna può rivelarsi l' assassina, o nei peggiori dei casi può morire, o lasciare Dylan. In ogni caso, ha sempre un ruolo molto attivo, non limitandosi al solito cliché della "fidanzata dell'eroe". E' abbastanza raro che una stessa donna ricompaia in altre avventure, diventando un personaggio ricorrente, tuttavia ce ne sono molte che hanno avuto un' importanza determinante nella saga. Ad esempio Morgana, senz'altro il caso più rilevante, protagonista dell' albo omonimo, uno dei più onirici e intricati dell' intera serie, che è stata, come afferma Dylan, l'unico vero amore della sua vita. Da ricordare poi Bree Daniels, una prostituta che aiuta Dylan a risolvere il caso dell' "Uomo Invisibile" e di cui il nostro eroe si innamora al punto di chiederle di sposarlo. Tornerà poi in un' altra storia, agonizzante per l' Aids: Dylan non riuscirà a salvarla, neanche proponendo alla Morte di prendere lui al suo posto. Tra le altre più rilevanti, poi, c' è sicuramente Lillie Connolly, che compare in un solo albo in cui si rievoca un episodio del passato di Dylan, risalente al periodo in cui era un giovane agente di Scotland Yard. Durante il racconto Lillie viene arrestata come terrorista e muore in prigione, poco dopo essersi sposata con Dylan (il titolo dell' albo è "Finché
morte non vi separi"). Sarà in seguito a questa tragica vicenda che Dylan lascerà la polizia. Infatti Dylan è proprio l' opposto del "seduttore" che pensa unicamente al sesso: per lui contano soltanto i sentimenti, e il sesso è sempre e soltanto per amore, vero amore. A parte pochissime eccezioni, non ci sono cattivi che compaiono continuamente. Di puntata in puntata, si passa dagli zombi ai serial killer, dall' Uomo Lupo al "semplice" assassino, dai vampiri ai maniaci criminali, dalle entità soprannaturali alle presunte reincarnazioni del dottor Jekyll o di Frankenstein. Fra tutti, comunque, è La Morte la vera e perenne avversaria di Dylan, quella classica con la faccia scheletrica, il mantello nero e la falce in spalla, il filo conduttore di una "danza macabra" (spesso accompagnata da "canzoni" in versi) che percorre tutta la serie. Da ricordare, almeno Mana Cerace e Killex e il dottor Xabaras, il primo e più grande nemico di Dylan.
Com’era facilmente prevedibile, oggi 11 settembre, l'attenzione dei mezzi di informazione è interamente focalizzata sulla memoria degli attentati dell' 11 settembre 2001.