Mamma, me la lavi?
Com'è nata la manifestazione giovanile 'Bamboccione Day' attesa il 1° dicembre nelle piazze italiane.
Agli inizi di ottobre, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha dichiarato, o meglio insinuato, che tutti i ragazzi italiani che rimangono a vivere in casa con i propri genitori, lo farebbero perché 'bamboccioni'. E non invece per necessità. Da allora non si è fatto che un gran parlare di quella che, secondo chi vive il disagio sulla propria pelle, è stata vissuta come una vera e propria mancanza di rispetto.
Che quella dei trentenni sia una generazione precaria, non c'è dubbio. [...] Giovani con poco denaro costretti a rimandare i propri progetti di vita a causa 'dei mille euro al mese' che a fatica guadagnano, e che farebbero volentieri a meno di battute o di conti in tasca da chi il precariato lo conosce solo per sentito dire, ma non per esperienza diretta. [...]
Il problema che attanaglia i giovani non dipende quindi dal 'mammismo acuto', bensì dall'impossibilità di sostenersi economicamente.
Tra le tante voci del coro che si sono levate in questi giorni in segno di protesta più o meno silenziosa, ne abbiamo scelto una in particolare. Quella di chi ha trovato il coraggio di trasformare la propria rabbia e indignazione in una giornata di protesta civile che si terrà il 1° dicembre 2007 in tutte le piazze italiane. Stiamo parlando del 'Bamboccione Day', ideato e voluto fortemente da Luca Degli Esposti, 24enne web designer di professione che vive e lavora a Bologna.
"Mi sono semplicemente sentito parecchio offeso sia come ragazzo che come italiano" - ha dichiarato a Roma Giovani il fautore del 'B-Day' da noi intervistato come voce rappresentante del malcontento giovanile. "Lo so anche ben da solo che la mia situazione non è la migliore, ma non mi serve certo venir anche preso in giro da un Ministro. O peggio ancora ricevere 40 euro in più al mese: cosa ci devo pagare, le sigarette?".
In ragione di questo, abbiamo voluto comprendere gli obiettivi del 1° dicembre che, secondo quanto spiegatoci sempre dal suo fautore, deve essere vissuto come "un momento di protesta civile, un modo per dimostrare che quei 'bamboccioni' oggi sono tanti, ma non per scelta o filosofia di vita, ma perché costretti da un sistema marcio, vecchio".
Una posizione netta - questa denunciata da Degli Esposti - che ha portato ad una quota senz'altro apprezzabile il numero degli utenti iscritti fino ad oggi al sito da lui ideato per la manifestazione (www.cellulotto.org) e a promuovere la vendita di una maglietta pubblicizzata appunto in rete nel sito sopra menzionato. "[...] La maglietta in realtà è solo un pretesto per farsi vedere tutti uguali, tutti uniti, ma non è un modo per fare soldi, a me basterebbe che la gente ci fosse, piuttosto anche a petto nudo, ma almeno protesti! [...] vorrei pensare che tutti gli iscritti, ognuno nella propria piazza, partecipino e si facciano vedere, discutano e facciano parlare di loro e poi che entro Natale ognuno mandi la propria maglietta al Ministro Tommaso Padoa Schioppa, se acquistata, come descritto sul sito ufficiale. Solo per il gusto di immaginare la sua faccia e quella dei dipendenti del ministero, nel veder arrivare ad esempio 200mila magliette dentro delle buste con sopra scritto 'Mamma, me la lavi?' [...]".
Una protesta allora, quella del B-day, pensata e fatta dai giovani, che nonostante le mille e una difficoltà del mercato del lavoro, non rinunciano alla propria identità e indipendenza . Roma Giovani
Agli inizi di ottobre, il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha dichiarato, o meglio insinuato, che tutti i ragazzi italiani che rimangono a vivere in casa con i propri genitori, lo farebbero perché 'bamboccioni'. E non invece per necessità. Da allora non si è fatto che un gran parlare di quella che, secondo chi vive il disagio sulla propria pelle, è stata vissuta come una vera e propria mancanza di rispetto.Che quella dei trentenni sia una generazione precaria, non c'è dubbio. [...] Giovani con poco denaro costretti a rimandare i propri progetti di vita a causa 'dei mille euro al mese' che a fatica guadagnano, e che farebbero volentieri a meno di battute o di conti in tasca da chi il precariato lo conosce solo per sentito dire, ma non per esperienza diretta. [...]
Il problema che attanaglia i giovani non dipende quindi dal 'mammismo acuto', bensì dall'impossibilità di sostenersi economicamente.
Tra le tante voci del coro che si sono levate in questi giorni in segno di protesta più o meno silenziosa, ne abbiamo scelto una in particolare. Quella di chi ha trovato il coraggio di trasformare la propria rabbia e indignazione in una giornata di protesta civile che si terrà il 1° dicembre 2007 in tutte le piazze italiane. Stiamo parlando del 'Bamboccione Day', ideato e voluto fortemente da Luca Degli Esposti, 24enne web designer di professione che vive e lavora a Bologna.
"Mi sono semplicemente sentito parecchio offeso sia come ragazzo che come italiano" - ha dichiarato a Roma Giovani il fautore del 'B-Day' da noi intervistato come voce rappresentante del malcontento giovanile. "Lo so anche ben da solo che la mia situazione non è la migliore, ma non mi serve certo venir anche preso in giro da un Ministro. O peggio ancora ricevere 40 euro in più al mese: cosa ci devo pagare, le sigarette?".
In ragione di questo, abbiamo voluto comprendere gli obiettivi del 1° dicembre che, secondo quanto spiegatoci sempre dal suo fautore, deve essere vissuto come "un momento di protesta civile, un modo per dimostrare che quei 'bamboccioni' oggi sono tanti, ma non per scelta o filosofia di vita, ma perché costretti da un sistema marcio, vecchio".
Una posizione netta - questa denunciata da Degli Esposti - che ha portato ad una quota senz'altro apprezzabile il numero degli utenti iscritti fino ad oggi al sito da lui ideato per la manifestazione (www.cellulotto.org) e a promuovere la vendita di una maglietta pubblicizzata appunto in rete nel sito sopra menzionato. "[...] La maglietta in realtà è solo un pretesto per farsi vedere tutti uguali, tutti uniti, ma non è un modo per fare soldi, a me basterebbe che la gente ci fosse, piuttosto anche a petto nudo, ma almeno protesti! [...] vorrei pensare che tutti gli iscritti, ognuno nella propria piazza, partecipino e si facciano vedere, discutano e facciano parlare di loro e poi che entro Natale ognuno mandi la propria maglietta al Ministro Tommaso Padoa Schioppa, se acquistata, come descritto sul sito ufficiale. Solo per il gusto di immaginare la sua faccia e quella dei dipendenti del ministero, nel veder arrivare ad esempio 200mila magliette dentro delle buste con sopra scritto 'Mamma, me la lavi?' [...]".
Una protesta allora, quella del B-day, pensata e fatta dai giovani, che nonostante le mille e una difficoltà del mercato del lavoro, non rinunciano alla propria identità e indipendenza . Roma Giovani
di Paola Cittati
condiviso da vegekuu alle ore 16:15 | link | commenti (6)
categorie: lavoro, appelli, rivoluzione, societÃ
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'Partito della Liberta' o 'Popolo della Liberta' che sia, la nuova creatura politica di Silvio Berlusconi cambia la faccia del centrodestra. Manda in archivio la vecchia Cdl. E provoca uno strappo sanguinoso, soprattutto con An. 
