PensierofiliArts...-condividi la tua Arte!
-
Musica-- Scuole/Insegnanti-- Libri-- Scritti/Poesie-- Vignette-- Pittura ----- Fotografia-- Hobby Creativi-- Siti/Blog

La vignetta di... PV

Certi ideali


Chi siamo...

Pensierofilia è una selezione di pensieri... tenuti in aria dai puntini di sospensione.....
è una memoria a più voci
che si ispirano a principi di cooperazione e nonviolenza.

Add to Technorati Favorites


Membri del blog


Vedi il profilo..
Vegekuu

Vedi il profilo..
Eleuteria11

Vedi il profilo..
Comicomix

Vedi il profilo..
jammagazine


Per le VIGNETTE
si ringrazia:

(in ordine alfabetico)



Mauro Biani


DirkGently


Vittorio Gazzera


Giulio Laurenzi


MP


Nin@


PV


Sem


Vauro

vista sul mondo

Agenzie di stampa

aggiungi al tuo blog

ib4d

Italian Blogs for Darfur è un movimento online con l'obiettivo di far sentire la propria voce alle maggiori aziende di informazione e comunicazione italiane affinchè si dia corso a un nuovo servizio di informazione, più attento alle tragedie dei Paesi più poveri del mondo e in particolare del Darfur.

vai al sito..

vai al sito..


iraq body count

Database aggiornato in tempo reale dei civili morti in Iraq a partire dall'intervento militare degli USA nel 2003.

vai al sito..

vai al sito..


emergency

Emergency si occupa dell'assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, allo scopo di dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione e di promuovere una cultura di pace e solidarietà

www.emergency.it

vai al sito..


La rete della Pace
clicca qui per leggere PeaceReporter...


amnesty international

Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.

www.amnesty.it

vai al sito..


amref international

AMREF, attraverso l'ausilio di educatori, medici, infermieri, ingegneri, promuove lo sviluppo di 14 Paesi dell'Africa orientale: dal Kenya all'Uganda, dal Sudan al Sudafrica.

www.amref.it

vai al sito..


fao

Food and Agriculture Organization of the United Nations, guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame. La FAO è anche una fonte di conoscenza e informazioni. Aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a modernizzare e migliorare l'agricoltura, la selvicoltura e la pesca, e assicurare a tutti una buona alimentazione.

www.fao.org

vai al sito..


unicef

L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 155 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 37 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali.

www.unicef.it

vai al sito..


greenpeace

Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della non-violenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.

www.greenpeace.com

vai al sito..


Bloggers for equity

Il Progetto prende il nome di "Bloggers for equity", e nasce con lo scopo di rendere più visibili e più facilmente accessibili i metodi di donazione economica verso varie associazioni umanitarie. Al Progetto possono aderire tutti i proprietari di spazi Web e l'adesione è gratuita.


Croce Rossa Italiana Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
Action aid Caritas

vai al sito..

contatti & feed


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Disclaimer

pensierofilia
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

(Costituzione, Art. 21)



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.



L'autore dichiara che tutte
le immagini contenute in questo blog sono immagini già pubblicate in internet o create personalmente da lui. Se dovesse essere pubblicato, in questo blog, materiale protetto da copyright non esitate a contattare l'autore che provvederà immediatamente a rimuoverlo. Inoltre l’autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post e che eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. L'autore dichiara inoltre di non essere responsabile per i post inseriti dagli altri membri di questo blog, ciascuno dei quali si assumerà ogni responsabilità per quello che scrive. Eventuali post o commenti dei membri, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore.


Contatore

online dal 13 maggio 2006
visitato *loading* volte


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Blogarama - The Blog Directory
blog segnalato da Technorati

it's Hobby!

mercoledì, 31 maggio 2006

Pensieri di pace...

Qualcuno ha scritto: la vita è quello che sentiamo… emozioni piacevoli, divertenti, intense, dolorose, angoscianti, ecc…

ci piacerebbe che il vostro “pensiero” si soffermasse anche su questo:

 

Africa e paesi in via di sviluppo

 

Numero di bambini nel mondo: 2,2 miliardi.

Numero di bambini che vivono in povertà: oltre 1 miliardo.

Bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni giorno a causa di malattie prevenibili: circa 30 mila.

Numero dei bambini sfruttati nell'industria del sesso: 2 milioni.

 

Costo di produzione di una mina antiuomo: meno 3 dollari USA.

Costo di bonifica di una mina antiuomo: fino a 1.000 dollari USA.

Le mine antiuomo sono responsabili di 15.000-20.000 vittime all'anno, e circa il 20% di esse sono bambini.

Numero dei bambini orfani a causa dell'AIDS: 15 milioni; di questi 8 su 10 vivono nell'Africa Sub-Sahariana.

(Fonte: UNICEF)

 

Spesa militare globale nel 2003: 956 miliardi di dollari

 

Sempre più spesso i bambini divengono bersaglio dei conflitti armati: quasi la metà delle 3,6 milioni di persone uccise in guerra durante gli anni '90 " con esattezza il 45% dei morti totali - sono bambini.

Molti altri milioni di bambini sono rimasti gravemente feriti o sono stati resi disabili in modo permanente; hanno sopportato violenze sessuali, traumi psicologici, fame e malattie. Circa 20 milioni di bambini sono stati strappati dalle loro case e comunità d'origine a causa della guerra.

 

La povertà mina alle fondamenta la capacità di una famiglia o di una comunità di provvedere ai bisogni dei bambini. A livello globale:

- 180 milioni di bambini sono vittime delle peggiori forme di lavoro minorile.

- 1,2 milioni di bambini cadono ogni anno preda del traffico di minori.

- 2 milioni di bambini, la maggior parte dei quali sono bambine, sono sfruttati nell'industria del sesso.

(Fonte: UNICEF)

 

Conflitto in IRAQ

 

Le sanzioni economiche possono produrre effetti devastanti sull'infanzia: tra il 1990 e il 2002, il tasso di mortalità sotto i 5 anni è più che raddoppiato in Iraq, passando da 50 a 125 bambini morti ogni 1.000 nati vivi.

(fonte: UNICEF)

 

Dal 2003, dall’intervento in Iraq degli USA e le forze alleate,

sono morti circa 40 mila civili.

(fonte: Iraq Body Count)

 

 

L'ingiustizia in qualsiasi luogo

 e' una minaccia alla giustizia ovunque.

(M. L. King)

Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante,

ma è molto importante che tu la faccia.

(Gandhi)

condiviso da vegekuu alle ore 02:18 | link | commenti (28)
categorie: guerra e pace, news, esistenza, società


Commenti
#1   31 Maggio 2006 - 05:31
 
CONTRO...


CONTRO I FUCILI, CARRI ARMATI E BOMBE

contro le giunte militari, le tombe
contro il cielo che ormai è pieno dei tanti ordigni nucleari
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.

Contro i massacri di Sabra e Chatila
contro i folli martirii dell'Ira
contro inique sanzioni, crociate americane
per tutta la gente che soffre e che muore di fame.

Contro chi tiene la gente col fuoco
contro chi comanda e ha in mano il gioco

CONTRO CHI PARLA DI FRATELLANZA, AMORE, LIBERTA'
E POI FINANZIA GUERRE E ATROCITA'

Contro il razzismo sudafricano
contro la destra del governo israeliano
contro chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.

Contro tutte le intolleranze
contro chi soffoca le speranze
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi

CONTRO LA POCA MEMORIA DELLA STORIA.

Contro chi fa credere la guerra un dovere
contro chi vuole dominio e potere
contro le medaglie, all'onore e alla santità
per tutta la gente che grida: LIBERTA'.

(Nomadi)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#2   31 Maggio 2006 - 14:20
 
Parlare di un'educazione alla pace in un'epoca come la nostra, in cui la società è costantemente minacciata dalla guerra, potrebbe sembrare frutto di una idealità ingenua. Ma io credo invece che la preparazione della pace attraverso l'educazione sia l'opera più efficacemente costruttiva contro la guerra, dato che le guerre di oggi non trovano alcuna giustificazione nelle esigenze dei popoli, nè offrono loro alcuna speranza di miglioramento. L'umanità è caduta in un tale stato di abbrutimento e di disorganizzazione spirituale, che l'individuo è in essa nulla più del pulviscolo arido di un deserto. Ciascuno ignora il volto del proprio tempo, e rimane inconscio dei pericoli che in esso si annidano, finchè non ne sia stato travolto. (Maria Montessori, "Educazione e Pace")
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eleuteria11

#3   31 Maggio 2006 - 14:26
 
Se possiamo chiamare "epoca dell'adulto" quell'epoca della storia dell'evoluzione umana caratterizzata dal divampare incessante delle guerre, ebbene, il periodo storico in cui avrà inizio l'edificazione della pace sarà l'epoca del bambino. Come in antico trionfava la legge della forza, così ora devono trionfare le leggi della vita. Questa aspirazione, in tutta la sua complessità, non si potrebbe meglio esprimere che con la parola "educazione"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eleuteria11

#4   31 Maggio 2006 - 17:57
 
Nei paesi occidentali (e, in particolare, in Europa) per rendere socialmente accettabile un intervento militare è fondamentale riuscire a scatenare una pressione costante ed intensa dei mezzi d'informazione di massa, che la faccia ritenere giusta, inevitabile e volta, in tempi brevi, ad una sicura vittoria.
Per questo motivo è indispensabile, da un lato, FARE APPARIRE IL NEMICO COME UNA BANDA DI CRIMINALI guidati da un dittatore che opprime il suo stesso popolo, e d'altra parte FAR CREDERE CHE DALLA GUERRA I SOLDATI DEL PROPRIO ESERCITO NON CORRANO RISCHI DI SORTA E CHE ANCHE LA GENTE COMUNE DELLA NAZIONE ATTACCATA RIPORTERA' POCHI DANNI IN CAMBIO DELL'ENORME DONO DELLA LIBERTA'.
E' chiaro però che, perché questa tesi sia credibile, bisogna che l'opinione pubblica sia convinta che le ARMI usate sono IN GRADO DI COLPIRE I "CATTIVI" SENZA PRODURRE DANNI AI CIVILI (a meno che, naturalmente, questi non siano usati proditoriamente come "scudi umani" o che si tratti di trascurabili "danni collaterali").
Nascono così il concetto di "arma intelligente" e di "intervento chirurgico".

(Polcaro in Zucchetti, "Contro le nuove guerre. Cultura, scienza e informazione di fronte alle nuove guerre")
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#5   31 Maggio 2006 - 18:35
 
Un'altra frequente forma di MANIPOLAZIONE, A SFONDO IDEOLOGICO/LEGITTIMANTE, riguarda le CAUSE DEI CONFLITTI.
In un recente testo (Affatato, Giordana, "Il dio della guerra. Viaggio nei falsi conflitti di religione"), una decina di analisti internazionali smontano, punto per punto, le PRESUNTE MOTIVAZIONI RELIGIOSE di altrettanti conflitti in diverse parti del mondo: Balcani, Irlanda del Nord, Cecenia, Sudan, Molucche, Filippine, India, Nigeria, Algeria, Medio Oriente.
In realtà, osservano, in tutti questi casi I MOTIVI REALI NON SONO AFFATTO DI TIPO RELIGIOSO, ANZI, IL PIU' DELLE VOLTE SONO LEGATI AD INTERESSI ECONOMICI(*); tuttavia il presentare questi conflitti come originati da una matrice religiosa serve fondamentalmente a "nobilitarli", rendendoli dunque socialmente un po' più accettabili e condivisi (non solo dall'opinione pubblica, ma anche da parte di coloro che vengono mandati a morire).

(L. Davico, "Sviluppo sostenibile")

(*) Al di là dei paraventi ideologici, la stessa Germania nazista, invase l'Unione Sovietica per "il bisogno di petrolio" (come testimoniato al processo di Norimberga da Albert Speer). Quanto ai più recenti eventi bellici, oltre alla lotta per la leadership mondiale (di Stati Uniti e Gran Bretagna contro Europa, Russia e Cina) c'è chi individua un « filo rosso dell'energia economica [che] spiega la guerra del Golfo del 1991 [come] "guerra per il petrolio del kuwait", la guerra alla Iugoslavia degli anni Novanta "guerra per [...] il possesso del corridoio atto a portare verso l'Europa le risorse energetiche dei paesi del Caucaso", [...] la guerra all'Afghanistan del 2001, [...] "utile corridoio per gli approvvigionamenti energetici provenienti dalle repubbliche ex sovietiche dell'Asia" [e, nel 2003] la "guerra per il petrolio dell'Iraq [...], dato che Saddam Hussein non è più un utile nemico" » (Zucchetti, Contro le nuove guerre. Cultura, scienza e informazione di fronte alle nuove guerre) e «chi controllerà in futuro il greggio iracheno potrà anche dominare il mercato mondiale» (Frankel, "La guerra, il Medio Oriente, il Petrolio", in M.Deaglio, "Dopo L'Iraq").
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#6   31 Maggio 2006 - 20:16
 
LA DEMOCRAZIA E LA VIOLENZA VANNO MALE ASSIEME.
Gli Stati, che oggi sono democratici di nome, o devono diventare apertamente totalitari o, se vogliono diventare davvero democratici, devono coraggiosamente diventare non-violenti.
E' una bestemmia dire che la non-violenza può essere praticata solo da individui e mai da nazioni, che sono composte da individui.

(Gandhi)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#7   31 Maggio 2006 - 20:34
 
Se questo e' un uomo



Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi "Se questo è un uomo"
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eleuteria11

#8   31 Maggio 2006 - 23:01
 
che dire....
la serenità è la cosa più bella che si può leggere negli occhi di un bambino.
Ogni giorno ringrazio il Signore perchè mi da la fortuna di poter leggere negli occhi della mia bambina il futuro...
Speriamo che qualcuno regali un futuro a tutti i bambini del mondo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Maghetta78

#9   01 Giugno 2006 - 00:59
 
ragazzi guardate che non posso fare tutto io!!!!...ma lo sapete a che ora mi sono alzato questa mattina??.. alle 7 meno un quarto..e robin mi ha vomitato dentro la batmobil...ho avuto una giornataccia..

(batman)
utente anonimo

#10   01 Giugno 2006 - 01:10
 
eeehh.....però quello che sto cercando di dire ......... è che se io posso cambiare.... e voi potete cambiare .. ....... Tutto il mondo può cambiare!

(Rocky)
utente anonimo

#11   01 Giugno 2006 - 10:06
 
"La guerra è un pretesto per i potenti di dimostrare di esserlo ancora di più. E’ proprio necessario per l’oro nero (il petrolio) spargere sulla terra il prezioso oro rosso di migliaia di innocenti?"
"Una bambina al mattino si vuole svegliare e in un bicchiere vuole vedere latte, non del sangue !"
"Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno" (dal “Diario di Anne Frank,â€12 Giugno 1942).
DA ANKARA
utente anonimo

#12   03 Giugno 2006 - 23:38
 
PENSO SIA UNO SPLENDIDO BLOG CON MATERIALE MOLTO INTERESSANTE E MOLTO PROFONDO
VOGLIO ANCHE IO LASCIARE UN MIO PENSIERO "L'AMICIZIA E' COME UN FIORE CHE SE E' CURATO BENE E ANNAFFIATO SPESSO NON APPASSIRA' MAI" DEDICATO A MIA SORELLA STEFY
utente anonimo

#13   03 Giugno 2006 - 23:42
 
;'amicizia è come la rosa del piccolo principe ...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Maghetta78

#14   25 Settembre 2006 - 17:38
 
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.

(Albert Einstein)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#15   27 Settembre 2006 - 13:10
 
La pace è come una pianta difficile da coltivare, che richiede molte cure, terreno fertile, e mani forti che ladifendano.., ma che poi offre dei frutti..magnifici, dal sapore universale..
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gdesign75

#16   09 Ottobre 2006 - 18:15
 


Baghdad, 15 maggio 2006


Oltre tre anni dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, in Iraq ancora quasi il 10 per cento dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di malnutrizione, mentre il 25 per cento di quelli al di sotto dei 15 anni sono stati costretti ad abbandonare la scuola e ad andare a cercare lavoro per aiutare le proprie famiglie. Lo si afferma in una ricerca condotta dai ministeri della sanita' e della pianificazione con il contributo delle agenzie dell'Onu Pam e Unicef.

La ricerca, realizzata in 98 villaggi e citta' del Paese, afferma che i dati sulla malnutrizione salgono "fino al 12-13 per cento per i bimbi al di sotto dei 24 mesi". Il fenomeno, si afferma in un comunicato diffuso dall'ufficio Unicef di Amman, e' dovuto in particolare "alle profonde conseguenze delle guerre e delle sanzioni (cui e' stato sottoposto l'Iraq nel corso degli ultimi tre decenni), oltre alle lotte continue, alla mancanza di sicurezza, all'aumento dell'analfabetismo, la disoccupazione, il deterioramento dei servizi di base, in particolare le forniture di corrente elettrica e acqua".

[...]

David Singh, un portavoce dell'Unicef ad Amman, citato da fonti di stampa irachene, ha sottolineato che i dati sono particolarmente allarmanti se si considera che nel 2002, quando era ancora al potere Saddam Hussein, i bambini malnutriti erano il quattro per cento, e sono saliti al nove per cento nel giro di tre anni, nel 2005, quando e' stata realizzata l'ultima ricerca.

(fonte: www.rai.it )
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu

#17   25 Ottobre 2006 - 12:09
 
Ivano Fossati
Boris Vian, trad. G. Calabrese

(1991)

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho









Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Stellina41

#18   10 Novembre 2006 - 17:16
 
in un commento che ho fatto stamattina entrando nel tuo blog ho detto che volutamente non vedo certe immagini ,scusa ,perchè mi fanno troppo soffrire,ho anche aggiunto che non posso far finta di non sentire dichiarando però di sentirmi impotente e poi ho aggiunto una frase che mi pare appropriata per la pace,con una piccola correzione la ripropongo:.Certo che l'uomo dovrebbe sempre "trovarsi" positivo e se invece dentro vi trova il negativo ci possiamo spiegare la cattiveria e quindi anche la guerra ,in qualsiasi modo si svolga.Mi sa che mi sono imbrogliata in una matassa difficile da districare...dammi tempo...intanto speriamo che i potenti si guardino un po' dentro l'anima anzichè solo nelle tasche...!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tamango

#19   10 Novembre 2006 - 17:22
 
Non capisco perchè la frase su cui girava il mio commento non è apparsa,quasi quasi penso ad un sabotaggio cmq la ripropongo "Gli uomini dovrebbero guardarsi dentro per non vedere gli orrori fuori".chissà se appare adesso?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tamango

#20   15 Novembre 2006 - 15:50
 
Decisioni spente

Decisioni spente sul cielo di Bagdad,
resti di culti di personalità
tra cingoli di carri armati.

Vorrei poter dormire,
ma ho troppi echi nelle orecchie.

C’è un cielo rosso ad Occidente,
forse esplodono gabbiani,
esplodono sempre dalla parte sbagliata,

almeno avessi una coperta.

Ci sono soldati nelle strade,
soldati e assassini,

vorrei poter dormire,
ma la paura ha tentacoli scuri.

Ti stringo tra le braccia,
tremi come una danzatrice del ventre
eppure
non sento alcuna musica per te.

Troppi rumori,
inganni e cordogli.

Topi nelle strade,
fiutano l’aria della notte,
cercano tracce di sangue,
tra i rottami dell’ultimo attentato.

Dormi, cerca di dormire,
tenera mano sul tuo volto
a sussurrare una vecchia canzone
e domani,
domani ti porto sul mio tappeto volante.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hariseldom

#21   15 Novembre 2006 - 16:14
 

Sabra e Chatila
(16 settembre 1982)

Guardo il sole malato,
la puzza nel campo mi confonde,
mucchi di bambini per i corvi.

Signori brindano veleni,
la menzogna sporca il mare,
forse ci sono vite che…

Nessuno sente quei rimorsi,
io non capisco mai davvero.
Forse ci sono vite che…

Che valgono di meno,
terroristi, li chiamano terroristi,
ci sono giorni senza ragioni.

Quattromila morti tra il fango,
nessun ricordo nessun pianto,
ci sono vite che valgono di meno
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hariseldom

#22   16 Novembre 2006 - 14:46
 
Giro giro mondo

giro giro mondo salva la terra
da certi scemi che voglion far la guerra
guerra di ventura
gli prenda una sciagura
tutti a condannare
e poi a consumare

giro giro mondo più largo e meno tondo
che ci sono quelli che si credono più belli
si schifano degli altri e invece son puzzosi
lo sanno anche i bambini
che i razzisti son cretini

giro giro mondo che voglio diventare
negro bianco e giallo
che poi sembro un pappagallo
e somiglio di più a tutti gli altri colorati
degli altri continenti anche son sciagurati
saranno miei fratelli
quelli brutti e quelli belli

giro giro tondo casca la terra
finiamo tutti per terra
se non la smettiamo di fare gli imbecilli
e continuiamo a tirare giù birilli
chiedo ai bambini, tutti i bambini del mondo
che si mettano a girare in questo girotondo
pestando i piedi e gridando a tutti quanti
fatela finita di stare a litigare
andate sulla luna e lasciateci la terra
l'avete sporcata
l'avete inquinata
non contenti l'avete depredata
ferita e lapidata

giro giro tondo di tutto il mondo
domani è un bel giorno
senza le guerre
con le nostre terre
prendiamo la scopa mettiamoci al lavoro
togliamo l'immondizia e cantiamo tutti in coro

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hariseldom

#23   22 Dicembre 2006 - 11:06
 
Nell’augurarci che un giorno ci sarà un Natale senza guerre nel mondo… auguro a tutti voi di passare delle buone feste per questo Natale e un felice Anno Nuovo…
Auguri!

Buone Feste

«Natale de guerra»Trilussa

Ammalappena che s'è fatto giorno
la prima luce è entrata ne la stalla
e er Bambinello s'è guardato intorno.
- Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara?
Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?

- Fijo, la legna è diventata rara
e costa troppo cara pè compralla...
- E l'asinello mio dov'è finito?
- Trasporta la mitraja
sur campo de battaja: è requisito.
- Er bove? - Pure quello…
fu mannato ar macello.

- Ma li Re Maggi arriveno? - E' impossibbile
perchè nun c'è la stella che li guida;
la stella nun vò uscì: poco se fida
pè paura de quarche diriggibbile...-

Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno
tutti li campagnoli che l'antr'anno
portaveno la robba ne la grotta?
Nun c'è neppuro un sacco de polenta,
nemmanco una frocella de ricotta...

- Fijo, li campagnoli stanno in guerra,
tutti ar campo e combatteno. La mano
che seminava er grano
e che serviva pè vangà la terra
adesso viè addoprata unicamente per ammazzà la gente...
Guarda, laggiù, li lampi
de li bombardamenti!
Li senti, Dio ce scampi,
li quattrocentoventi
che spaccheno li campi?-

Ner dì così la Madre der Signore
s'è stretta er Fijo ar core
e s'è asciugata l'occhi cò le fasce.
Una lagrima amara pè chi nasce,
una lagrima dòrce pè chi more...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaVale

#24   26 Febbraio 2007 - 22:14
 
Più che un pensiero è una storia breve, spero piaccia ;)


Il 25 Dicembre 2028, a 2000 anni dalla morte di Cristo secondo i calcoli moderni, e nella natività di Cristo, si decise, di far tacere una volta per tutte la guerra tra Israele e Palestina.
Con una partita a rugby.
La partita fu decisa dieci anni prima per permettere di crescere vivai ben costruiti ad entrambe le squadre.
Anche se, delle due squadre, quella messa meglio era Israele.
Con ragazzi appena arrivati dagli USA, e pronti fisicamente ad una partita di qualsiasi sport.
Solo che negli USA si gioca a football, dove la palla si tocca con le mani, una volta ad azione, con protezioni e cose varie.
Quello era rugby, e non c'era nessuno in Israele che sapesse realmente praticarlo, nemmeno Giuseppe, nominato capitano per via dei suoi trascorsi semi professionistici nel football
Quindi chiamarono l'allenatore dell'Irlanda, a dar loro una mano.
Ma poco al di là del campo israeliano, dopo un piccolo muro a secco, c'era il campo palestinese; dove non erano alti, non erano americani, non erano istruiti a giocare agonisticamente nessuno sport.
C'era Fatih, un poliziotto quarantenne col sorrisone sempre stampato sulle labbra, che sembra uscito da un altro luogo, non da questo posto di distruzione; amante di tutto ciò che era inglese, e da un serial inglese aveva preso l'idea di minacciare i fidanzati della figlia, prima che uno saltasse in aria a causa di un missile.
Amava anche il rugby, ed era una specie di allenatore-giocatore, e grazie alla sua stazza, ma soprattutto alla sua lentezza, lo misero come pilone.
C'era Jamil, un ragazzino di al massimo 13 anni, la cui madre si è fatta saltare in aria quando lui ne aveva 3, e vive ancora per strada, e per strada si vedeva come corresse con il pane rubato per mangiare.
E per questo fu preso come ala.
Quella dei palestinesi era la tipica formazione degli underdogs, quelli a cui non daresti nemmeno un soldo bucato; quella che in un film americano vincerebbe all'ultimo secondo.
Quella israeliana, invece, asciutta, avanti con la preparazione fisica, che nel film sarebbe stata beffata, ma che nella realtà avrebbe dominato.

Ma più forte del fisico è la determinazione, e, nonostante la lentezza di Fatih, e l'eccessiva magrezza di Jamil, il risultato era ancora di 7-7, merito di una meta trasformata per parte.
Sembrava tutto pari, e infatti finì pari.
Negli spalti ricolmi si aspettavano risse, contestazioni, urla.
Invece c'era un silenzio straniante.
Nessuno aveva vinto, ma si accorsero di aver visto una partita di sport senza barriere tra di loro.
Senza battaglie fisiche, se non in campo, dove però sorridevano tumefatti.
Si ritrovavano, israeliani e palestinesi, come due fratelli che erano in conflitto da anni, e si trovavano costretti dagli eventi a fare pace.
E così fu, finalmente fu più facile trovare accordi, e tutto sembra, ad oggi, ad un anno di distanza, funzionare.
Vedremo per quanto, ma forse, basterà un'altra partita, un altro Jamil, un altro Giuseppe, per far tornare le cose nell'equilibrio instabile, ma pacifico di un anno fa.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pipperolosmilzo

#25   02 Marzo 2007 - 09:49
 
NO BRAVERY
clicca per ascoltare e vedere


No Bravery - James Blunt

There are children standing here,
Arms outstretched into the sky,
Tears drying on their face.
He has been here.
Brothers lie in shallow graves.
Fathers lost without a trace.
A nation blind to their disgrace,
Since he's been here.

And I see no bravery,
No bravery in your eyes anymore.
Only sadness.

Houses burnt beyond repair.
The smell of death is in the air.
A woman weeping in despair says,
He has been here.
Tracer lighting up the sky.
It's another families' turn to die.
A child afraid to even cry out says,
He has been here.




And I see no bravery,
No bravery in your eyes anymore.
Only sadness.

There are children standing here,
Arms outstretched into the sky,
But no one asks the question why,
He has been here.
Old men kneel and accept their fate.
Wives and daughters cut and raped.
A generation drenched in hate.
Yes, he has been here.

And I see no bravery,
No bravery in your eyes anymore.
Only sadness.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Batsceba

#26   16 Marzo 2007 - 15:17
 
Esiste per caso una "guerra giusta"? Una guerra che pos- sa dare ragione alla morte di migliaia di uomini come noi? Il mondo è pieno di vite che si spengono ogni secon- do, a causa di guerre con- siderate "giuste".

8 marzo 2007: la Camera, con 524 voti a favore, 3 contrari e 19 astenuti sceglie di continuare a finanziare le missioni militari in Afghanistan, Sudan e Libano per un altro anno. Molto probabilmente la scelta del governo troverà risposta positiva anche al Senato (la Cdl dello psiconano ha sempre votato a favore delle missioni militari).
Il rifinanziamento sarà precisamente di 1.040,550 MILIONI DI EURO di cui 125, poco più del 10%, per interventi umanitari e di servizio alle comunità locali. L'esempio dell'Afghanistan rende l'idea: 44 milioni di euro in sussistenza alla popolazione civile a fronte dei 310 milioni per spese militari.
So che la situazione è delicata, ma mi rendo ancor più conto che non c'è il tentativo di tirarsi veramente indietro. Oggi i nostri militari non hanno disposizioni di attacco, ma domani?
Perchè poi così tanto impegno per l'Afghanistan (354 MILIONI di euro) mentre per il Darfur (dal 2003 più di 200MILA morti e 2,5 MILIONI di profughi!!!!!) vengono spesi solamente 656mila euro? Esistono forse guerre di serie A e altre di serie B?

La situazione in Afghanistan è la seguente: 35.460 militari esteri presenti per 36 nazioni impegnate. Noi diamo il no- stro apporto con 1950 militari italiani, circa il doppio della media per nazione. E i nostri sono lì già da 3 anni e 8 mesi, ancora un po' e prendono nazionalità afghana.. poi ci stupiamo se rapiscono i nostri giornalisti.
Il 20 marzo l'ONU si riunirà per discutere sul futuro dell'Afghanistan, nel frattempo l'Unicef denuncia la presenza di 250mila bambini-soldato nel mondo, oltre a presentare la lista delle "emergenze dimenticate". Stiamo parlando di bambini, come i nostri figli. Stiamo parlando del nostro futuro. Futuro che muore un po' ogni secondo, davanti ai nostri occhi. Per fortuna la stampa ha gusto ed evita di ricordarcelo. Ma cercare qualcosa che abbia senso nelle guerre, è una partita persa in partenza. Solamente Washington e Mosca, messe insieme, attualmente posseggono quasi 25.000 testate nucleari. Ce nè abbastanza per fare un capodanno coi fiocchi, anche se probabilmente sarebbe l'ultimo dell'umanità.

Ma allora esiste, per caso, una "guerra giusta"? La risposta, infine, credo che sia sì, ma è una sola: quella per la pace.
Non chiudiamo gli occhi, noi che possiamo, c'è chi senza volerlo domani non li potrà più riaprire.
(Riferimento:http://zerosilenzio.splinder.com/post/11293469/La+%22Guerra+giusta%22)
Lorenzo