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La vignetta di... Mauro Biani

Decreti pro stupri della democrazia




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Pensierofilia è una selezione di pensieri... tenuti in aria dai puntini di sospensione.....
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Database aggiornato in tempo reale dei civili morti in Iraq a partire dall'intervento militare degli USA nel 2003.

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Emergency si occupa dell'assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, allo scopo di dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione e di promuovere una cultura di pace e solidarietà

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Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.

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L'UNICEF è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell'infanzia. Opera in 155 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 37 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali.

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Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. Greenpeace si ispira ai principi della non-violenza; è indipendente da qualsiasi partito politico; non accetta aiuti economici né da governi né da società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione.

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martedì, 25 novembre 2008

Il Pupazzo Brunettazzo

Dal blog: www.maurobiani.splinder.com

" Da oggi Emme in collaborazione con il ministero della P.A. offre ai lettori un servizio di pubblica delazione sgominando pantofole sovversive, cessi fannulloni, tazzine assistenzialiste, etc. Mandateci le vostre ambientazioni fannullone, e noi provvederemo a far irrompere il Pupazzo Brunettazzo negli scenari di lassismo e pigrizia che voi stessi avrete allestito e inviato per posta elettronica a: mauro.biani[at]gmail.com ed emme[at]scomunicazione.it " maurobiani

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categorie: immagini, arte, lavoro, fumetti, vignette, gioco, tormentoni, società


martedì, 29 luglio 2008

Diritti umani? No, grazie...

Immigrazione: Consiglio d'Europa contro Italia

STRASBURGO - "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Hammarberg guarda anche con  "forte preoccupazione" ai provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni. Nel rapporto reso noto oggi e composto da una ventina di pagine Hammamberg osserva che "il ripetuto ricorso a misure legislative d'emergenza" per affrontare i problemi legati all'immigrazione sembra indicare "una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo" che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come "la decisione di rendere la presenza illegale in Italia una aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione". Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, "seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani", su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo. Ansa

«Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.» (M. L. King)


sabato, 05 gennaio 2008

Buon anno, Presidente Bush!

Capodanno a Baghdad, contando le vittime della "democrazia" americana.

BushSoldiers
''Le violenze in Iraq stanno diminuendo d'intensità, ma questo non toglie che per circa 24mila civili iracheni, per le loro famiglie e i loro amici, il 2007 sia stato un anno terribile'' - questo il commento laconico che gli analisti di The Iraq Body Count (Ibc) hanno posto a margine del rapporto presentato il 1° gennaio 2008 alla stampa.
Ibc, un network di ricercatori universitari britannici e statunitensi, nato nel 2003 per calcolare l'impatto della guerra sui civili iracheni, monitora da quasi cinque anni il numero delle vittime non combattenti in Iraq. Restano quindi fuori dalle sue statistiche i miliziani armati, i militari della Coalizione e tutti coloro che, in qualche modo, sono parte in causa del conflitto iracheno. I ricercatori dell'Ibc si basano sulle testimonianze raccolte negli obitori, dalle organizzazioni non governative locali e da fonti giornalistiche in loco. E' evidente come il calcolo, che stima in almeno 87.683 le vittime civili dall'inizio della guerra, nel marzo 2003, sia di gran lunga sottostimato.
Stesso discorso per il fronte militare. Nei dati diffusi in occasione della fine del 2007, il comando militare Usa in Iraq ha reso noto che quello appena trascorso è stato l'annus horribilis per le truppe statunitensi in Iraq dall'invasione del paese nel 2003. Sono 899 i militari Usa morti negli ultimi dodici mesi, la cifra più alta dall'inizio della guerra.
Con loro, sale a 3.904 il numero totale dei militari statunitensi che hanno perso la vita in Iraq dal 2003 a oggi, ai quali vanno sommati i militari di altri contingenti, che portano il numero delle vittime della Coalizione a 4.211.
Ma non si muore solo al fronte. Secondo un'inchiesta del quotidiano statunitense Usa Today, pubblicata il 14 dicembre scorso, il 2007 è stato l'anno con il maggior numero di suicidi nelle forze armate Usa.
Dall'inizio dell'anno al 27 novembre, sono 109 i soldati suicidi, secondo dati forniti dal Pentagono.Di questi sono 27 i suicidi avvenuti in Iraq e 4 quelli avvenuti in Afghanistan. Dal 1990, il maggior numero di suicidi (102) si era verificato nel 1992, dopo il primo conflitto in Iraq. peacereporter

Riepilogando: più di 90mila morti, senza contare tutti i guerriglieri dei quali nessuno tiene il conto. E senza contare che molti militari Usa sono stati dichiarati morti solo dopo un ultimo disperato volo verso gli ospedali militari statunitensi in Kuwait, in modo da non contabilizzarli nel conflitto in corso. Allo stesso modo restano esclusi dal conto tutti i civili morti che Ibc, per svariati motivi, non è riuscito a monitorare. peacereporter

Cosa aggiungere a questi dati? Nulla...
Non resta che augurare un felice 2008 al Presidente George W. Bush, ai Signori della guerra che questi degnamente rappresenta...
Buon anno anche a tutti i governi che hanno sostenuto, militarmente ed economicamente, l'occupazione dell'Iraq: tra questi, il governo italiano, (in)degnamente rappresentato, nel 2003, dal Cavaliere Silvio Berlusconi...
E (dulcis in fundo) un buon 2008 anche al governo in carica, degnamente (?) rappresentato dal Prof. Romano Prodi, che ha abbandonato a se stessa una delle più belle città del mondo, Napoli, lasciando che venisse sommersa dalla spazzatura, ma quando si è trattato di finanziare l'ampliamento delle basi americane a Vicenza o di (ri)finanziare la guerra amiricana in Afghanistan non si è fatto certo trovare impreparato dai "liberatori", stranziando oltre 354milioni di euro...

Felice anno nuovo...
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categorie: guerra e pace, immagini, mafie, foto di autore


venerdì, 28 dicembre 2007

La Pace è più lontana

Il Pakistan seppellisce Benazir Bhutto tra violenze e incertezze

Bhutto
 http://www.kidswebindia.com/xmas_candle.gif

NEW DELHI -  Il Pakistan seppellisce la sua sfortunata "figlia dell'Est", mentre monta la violenza in tutto il Paese gettato in una delle peggiori crisi dei suoi sessant'anni di storia. Benazir Bhutto, il leader dell'opposizione e prima donna premier in un Paese musulmano, uccisa ieri in un attentato, e' stata inumata nel suo villaggio natale, nella provincia meridionale del Sindh, dove la polizia ha avuto l'ordine di sparare a vista contro dimostranti violenti.
Amata in occidente, beniamina degli americani, Benazir Bhutto, simbolo della democrazia, della modernità, della rivendicazione femminile, è morta in un attentato poco più di due mesi dopo il ritorno in patria, dopo otto anni di esilio volontario, segnata da una lunga battaglia contro accuse di una presunta corruzione e dal dubbio di compromessi poco onorevoli con il regime.
I Bhutto, come i Nehru-Ghandi in India, come i Kennedy negli Stati Uniti, sono una delle grandi dinastie politiche del mondo.
Migliaia di persone in lacrime, colpendosi la testa in segno di lutto, hanno accompagnato il feretro, diretto al mausoleo dove Benazir Bhutto e' stata sepolta accanto al padre. ansa, ansa
Quanto a ruolo e responsabilità del governo nell'attentato di giovedì, resta una coda infinita di polemiche, dichiarazioni e smentite.
Il Ppp insiste a dire che la Bhutto è stata uccisa da un colpo di pistola e nega credibilità alla versione del "quasi incidente" accreditata ieri dalle autorità. Baitullah Mehsud, il comandante dei gruppi taleban del Sud Waziristan accusato di essere l'organizzatore dell'attentato anche per conto di al Qqiada, ha smentito oggi qualunque responsabilità: "il popolo tribale ha i suoi costumi, noi non uccidiamo le donne", ha detto un suo portavoce.
ansa


«Il singolo individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il proprio onore, la propria
religione, la propria anima e porre i presupposti per la caduta di quell'impero o per la sua rigenerazione.»

(Gandhi)

condiviso da vegekuu alle ore 16:54 | link | commenti (9)
categorie: guerra e pace, immagini, aforismi, donna


sabato, 22 dicembre 2007

So this is Christmas...


Dedicato a tutti gli amici di Pensierofilia...


Disney Christmas Clips



«Nessun uomo è un fallito se ha degli amici»

( James Stewart, da La vita è meravigliosa )

martedì, 18 dicembre 2007

Opto ergo sum!

Cos'è 'Linux'? Perché preferirlo a 'Windows'?

pinguinoScegliere. Probabilmente la più grande libertà che ci è concessa. Libertà che difenderemmo ad ogni costo, a cui mai saremmo disposti a rinunciare. Eppure, spesso, ci rinunciamo. Nessuno di noi, almeno in teoria, dovrebbe essere d'accordo col prendere "quello che passa la casa" senza neanche interrogarsi sulle eventuali alternative, specialmente poi quando si tratta di spendere bei soldi! Eppure, spesso, agiamo proprio in questo modo sconsiderato. Pensiamo per esempio a quando andiamo ad acquistare un computer: molto spesso ci accontentiamo degli assemblati da supermercato, senza chiederci cosa diavolo potrà mai esserci dentro quella scatola metallica, spinti soltanto dalla convinzione che ad un maggior prezzo corrisponda biunivocamente ed inequivocabilmente una maggior qualità. Soltanto quelli più "esperti" o più "esigenti" stanno lì a scegliersi pezzo per pezzo tutto l'hardware cercando di trovare la soluzione migliore alle proprie necessità, soltanto loro scelgono. Ma di sicuro però su una cosa sono tutti d'accordo, c'è un assioma che nessuno - o quasi - ha il coraggio di mettere in dubbio: "Il sistema operativo installato sarà Windows". Perché? Windows è forse l'unica opzione disponibile? No, non lo è. Puoi scegliere. Potresti ad esempio decidere di installare Linux

Cos'è Linux?

Linux è un Sistema Operativo (S.O. per brevità) inventato nel 1991 dall'allora ventiduenne Linus Torvalds, studente all'università di Helsinki. Un S.O. è il programma che si occupa del controllo diretto e della gestione di tutto l'hardware presente nel nostro computer. In altre parole è il ponte di collegamento tra noi, i nostri dati, tutto il software che facciamo girare sul nostro computer e la macchina vera e propria. Ogni S.O. si compone di un cuore, il kernel, e di una serie di programmi di sistema. Per la precisione, quando diciamo Linux, ci riferiamo al solo kernel al quale poi vengono affiancati diversi software GNU, quindi per indicare correttamente il S.O. per intero si usa la dicitura GNU/Linux.

Quanto costa?
Niente. Linux, come tutto il software open source, è completamente gratuito.

E chi mi garantisce che Linux soddisfi le mie esigenze?

Non esiste un solo sistema GNU/Linux, ne esistono diverse versioni sviluppate da diversi team. Basta addentrarsi in questo mare di distribuzioni e scegliere quella che fa al caso nostro!

Di sicuro è difficilissimo da usare…
Falso! Alcune distribuzioni sono molto "user friendly" sia nell'installazione che nell'uso, (ad esempio Ubuntu), e non risultano più difficili di Windows da usare.

E se volessi provarlo prima di installarlo sul mio computer?
Nessun problema! Avviando il computer con un Live CD di una distribuzione Linux, il S.O. verrà caricato nella RAM permettendoti così di provarlo senza bisogno di scrivere nulla sul tuo disco rigido.

E se avessi bisogno di una qualche consulenza?
La comunità italiana di Linux è vasta, ci sono molti forum frequentati da utenti esperti che possono aiutarti. Se poi ti piace la filosofia open source puoi entrare in un LUG (Linux User Group) dove potrai condividere con altri la tua passione e le tue conoscenze!

Linux non avrà certo tutti i programmi che ha Windows!
No, non ha i programmi di Windows, ma ha delle valide controparti open source che hanno raggiunto un ottimo livello di compatibilità con i prodotti Microsoft.

Non ho comunque intenzione di rinunciare a Windows!

Non dovrai farlo. Più sistemi operativi possono convivere su uno stesso hard disk (ma, ovviamente, non potrai usarli contemporaneamente). All'atto dell'installazione di Linux potrai partizionare il disco per fare un po'di spazio al nuovo S.O. che sta per essere installato. All'accensione del computer potrai poi scegliere quale sistema avviare tra quelli disponibili.

Eh, ma la grafica di Vista dove la metti?
Aparte che l'effetto "desktop 3D" si vede già da anni su Linux e sul Mac…ma comunque se giudichi un S.O. dalla grafica forse è meglio se smetti di leggere…

Sì, ma Windows di sicuro funziona meglio!
Ah sì? A me non risulta… a me sembra piuttosto che "crashi" con troppa frequenza, che sia sempre pieno di virus, che scarichi aggiornamenti di continuo per cercare di porre rimedio alle enormi falle che lo affliggono… Il S.O. di casa Microsoft ci ha abituato ad alcune inefficienze che oramai giudichiamo normali ed inevitabili, come se fosse impossibile riuscire a far meglio. Ora sapete che non è così, ora sapete che potete scegliere.

(di Mauro “Sem” Semproni - tratto da J@M Magazine, n. 18, Novembre 2007)

Leggi online J@M Magazine e scarica gratuitamente il numero di Novembre!
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categorie: immagini, informatica


sabato, 15 dicembre 2007

Topolino e la memoria futura

Topolino si rinnova e ricorda il Biagi fumettista.

Topolino e la memoria futura - Enzo Biagi MILANO - A 75 anni il settimanale a fumetti 'Topolino' si rinnova con un restyling editoriale, grafico e di contenuti per continuare ad essere un punto di riferimento per le nuove generazioni.
I fumetti continueranno ad essere il perno del periodico, ma ci sarà un nuovo sito, nuove rubriche e anche il Club aperto ai lettori di Topolino si adeguerà a esigenze più attuali. Il restyling, presentato oggi, partirà con il numero in edicola il 19 dicembre. Il settimanale si sdoppierà e accanto alla classica copia ce ne sarà una con una cover con nastro ed etichetta disneyzzati, che potrà essere personalizzata e regalata ad un amico.
Durante l'evento che ha lanciato oggi il restyling, è stato ricordato anche il giornalista Enzo Biagi scomparso un mese fa. Nel 1996 Biagi scrisse per Topolino una storia intitolata 'Topolino e la memoria futura'. Alle figlie Carla e Bice è stata consegnata una targa con alcune vignette di quella storia. ansa

Del Biagi fumettista, come non ricordare la Storia d'Italia a fumetti, un progetto nato alla fine degli anni settanta, con il fine di raccontare la storia utilizzando il fumetto come mezzo di comunicazione.
Lo scrittore e giornalista italiano Enzo Biagi si prometteva di narrare, in maniera didattica, la storia del bel paese ("Dalla caduta dell'Impero Romano ai giorni nostri", come affermano i sottotitoli delle edizioni più recenti, risalenti al 2004), usufruendo del contributo dei maggiori fumettisti ed illustratori italiani (artisti come Milo Manara, Marco Rostagno, Carlo Ambrosini, Alarico Gattia, Aldo Capitanio, Paolo Ongaro e Paolo Piffarerio). wikipedia

«Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.»

(Enzo Biagi)

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categorie: immagini, arte, storia, vignette, aforismi, infanzia


domenica, 09 dicembre 2007

Era come l'inferno

Torino si prepara a un lunedì di lutto.

Inferno_hell
«Le fiamme ci hanno investito, sembrava un'onda del mare, ma anziché acqua era fuoco.
Se chiudo gli occhi vedo ancora le facce dei miei colleghi. Erano torce di fuoco: era come l'inferno.»

(Antonio Michele Boccuzzi, operaio sopravvissuto all'incendio nell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino)
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categorie: guerra e pace, immagini, lavoro, cronaca, mafie


lunedì, 03 dicembre 2007

Caro Babbo Natale...

Ecco il vero indirizzo e-mail di Babbo Natale: scrivetegli!

letterababbonatale

...per Natale vorrei....


 

 


alberodinataleletterine

 Scrivi la tua lettera a Babbo Natale! Ecco il suo indirizzo:

Riceverai una piccola sorpresa!
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categorie: immagini, ricorrenze, sogni, gioco, infanzia





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