Tagliare gli sprechi: niente scuola ai bambini con tumore
BARI - Niente più lezioni da quest'anno per i bambini ricoverati nei reparti di pediatria del Policlinico di Bari.
La mannaia sui fondi destinati alla scuola dal ministero dell'istruzione si è abbattuta anche sull'istruzione in provincia di Bari alle prese con una decurtazione di organico. E a risentirne saranno anche i piccoli ricoverati per tumore, per interventi di dialisi o per altre malattie gravi nel Policlinico di Bari, i quali non potranno essere seguiti dalle insegnanti che qui erano distaccate dalla scuola media 'Fiore' di Bari.
E non mancano le proteste, le prese di posizione, l'indignazione per la vicenda riportata oggi dal quotidiano 'la Repubblica'. Tra tutti l'assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Bari, Susy Mazzei, dice di essere "indignata" per questa vicenda. "Siamo davanti a tagli tremendi - osserva l'assessore che per 25 anni è stata preside di scuola - che vanno a colpire una attività tanto importante per questi piccoli alle prese con patologie così serie. Un grosso errore che in qualche modo cercheremo di tamponare. Cercheremo in qualche modo di offrire qualcosa di alternativo, ma non sarà facile".
Il Comune di Bari già gestisce attività ludico-espressive per bimbi nei tre nosocomi baresi (Policlinico, San Paolo, e il pediatrico Giovanni XXIII). Inoltre "il Comune di Bari - rileva Mazzei - ha duplicato le risorse destinate ai minori senza aumentare le tasse".
Sulla vicenda interviene anche la Cisl. Ieri il segretario Francesco Scrima aveva parlato di un governo che "vuole cercare di ridurre gli sprechi cancellando i servizi agli ultimi indifesi". Molto dura anche Licia Positò, preside della scuola 'Fiore', che fino allo scorso anno scolastico aveva offerto una sezione distaccata al reparto di pediatria del Policlinico. "E' una vergogna", afferma, lasciando tuttavia intendere di non ritenere per nulla chiusa questa vicenda. Ansa
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categorie: diritti umani, gioco, infanzia, informazione, o munno sottoengoppe
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