La televisione ha detto che...
Manipolazioni mediatiche, tra luoghi comuni e capri espiatori.
Secondo le stime dell'Istat, non più del 10% degli stupri commessi in Italia è attribuibile a stranieri, contro un 69% di violenze domestiche commesso a opera di partner (italiani), mariti (italiani) e fidanzati (italiani).
I partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate e di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 55,5% degli ex partner, il 14,3% del partner attuale, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei.
Considerando, infine, che soltanto il 7,4% delle donne che dichiara di aver subito una violenza afferma di aver denunciato il fatto, è molto probabile che siano molti di più gli stupratori italiani impuniti.
Ma la televisione ha detto che gli stupratori sono tutti rumeni...
Ma la televisione ha detto che mo' basta! ci facciamo giustizia da soli...
Ma la televisione ha detto che finalmente adesso ci sono le "ronde" che ci proteggono dai rumeni...
Ma la televisione ha detto che gli italiani non sono razzisti,
solo che noi 'sti zinghEri rumeni a casa nostra non ce li vogliamo...
categorie: guerra e pace, televisione, informazione, donna, societÃ
-- 































ROMA - A.A.A. cercasi acquirente per la seconda Università romana di Tor Vergata al modico prezzo di un euro e 50 centesimi. Potrebbe essere questo lo slogan dell'annuncio di vendita messo su sito e-Bay dagli universitari in mobilitazione. Dopo l'immagine del logo di Tor Vergata nel sito si può leggere un testo, in cui si spiega che compreso nel prezzo vengono offerti anche i professori, gli studenti e il loro futuro. "Il complesso universitario sorge nel verde, in zona Roma sud-est. E' composto da diverse facoltà - si legge nell'annuncio -, tutte con ampio parcheggio, aule, laboratori e bar. Compresi nel prezzo vengono offerti anche i professori, gli studenti e il loro futuro, che potrà essere manipolato a vostro piacimento. Il tutto è un usato garantito, e un gadget essenziale per chiunque voglia fare dell' Università un ente privato accessibile a pochi. Trovandosi inoltre in un ampio parco e tra ben tre centri commerciali, l'Università Tor Vergata è l'ideale per coloro che vogliano ampliare il loro sapere senza rinunciare allo shopping e all'attività fisica". Il venditore alla fine spiega: "Per quanto riguarda le modalità di spedizione, per ora, posso garantire solamente il ritiro a mano. Mi raccomando: fate la vostra offerta e non esitate a contattarmi per qualsiasi chiarimento".
STRASBURGO - "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". Questo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Hammarberg guarda anche con "forte preoccupazione" ai provvedimenti che nel pacchetto sicurezza sembrano essere mirati in particolar modo ai Rom e per la volontà espressa dal governo di estendere a tutto il territorio italiano lo stato di emergenza già in vigore in tre regioni. Nel rapporto reso noto oggi e composto da una ventina di pagine Hammamberg osserva che "il ripetuto ricorso a misure legislative d'emergenza" per affrontare i problemi legati all'immigrazione sembra indicare "una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo" che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come "la decisione di rendere la presenza illegale in Italia una aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione". Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, "seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani", su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo. 


